La ministra dell’Università Maria Cristina Messa a Palermo. Il presidente ERSU Di Miceli le rappresenta il tema delle risorse per le borse di studio. VIDEO

“Pnrr, prospettive di ricerca e sviluppo in Sicilia”: è questo il tema dell’incontro, organizzato dalla Regione Siciliana e svolto ieri 23 luglio presso la sede del Cnr a Palermo.

Erano presenti l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale Roberto Lagalla che ha organizzato l’incontro, il ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, la presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, il presidente del Comitato regionale delle università siciliane, Giovanni Puglisi, e i rettori degli atenei dell’Isola.

Durante i lavori l’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale Roberto Lagalla ha sottolineato come occorra “garantire il diritto allo studio, investire nella ricerca e puntare a un nuovo modello formativo attraverso la valorizzazione del digitale, obiettivi che rappresentano una sfida che la Sicilia non può perdere per sfruttare nel miglior modo possibile le risorse messe a disposizione dal Pnrr. Un risultato che può essere raggiunto solo attraverso la sinergia di tutti i soggetti pubblici e privati che concorrono allo sviluppo della Sicilia. L’Italia – ha aggiunto Lagalla – si trova in un momento importante per poter saldare gap infrastrutturali, ritardi e disuguaglianze sociali, ma soprattutto per valorizzare il capitale umano cogliendo nuove opportunità attraverso l’uso responsabile dei fondi messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

La presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza ha evidenziato come occorra far crescere i giovani e ridare un futuro ai tanti precari della ricerca. “Il loro futuro – ha sottolineato – c’è ed è scritto in questo Pnrr. Dobbiamo essere in grado di mettere in atto azioni che si svolgono subito: progettazione e realizzazione in tempi brevi. Intendiamo valorizzare le persone che sono dentro quest’area e nel sistema universitario e dell’innovazione siciliana, affrontando la sfida della transizione ecologica”.

“Ricerca e università – ha detto Gianni Puglisi – non sempre sono riuscite a stare insieme nella sinergia dei progetti. Oggi il problema è riuscire a dare ai progetti un time table che sia credibile. Bisogna partire dalla cultura della realizzazione e dell’attenzione dei progetti”.

“Abbiamo risorse e fondi – ha sottolineato il ministro Maria Cristina Messa, nel suo intervento conclusivo – dobbiamo saperli usare molto bene e portare la nostra ricerca a livelli europei. Conto che gli strumenti previsti dal Pnrr abbiano un grande impatto sulla Sicilia, perché questa regione ha tante aree molto forti, sia dal punto di vista universitario e formativo, sia dal punto di vista della ricerca. Ha messo a punto diversi sistemi di ricerca su varie tematiche, dal mare all’energia, all’eolico per fare degli esempi. Vorrei che questi fondi servissero a fare sistema e tradurre i risultati della ricerca in utilità per tutti i cittadini”.

Guarda il VIDEO dell’intervento della Ministra Maria Cristina Messa al CNR di Palermo

Al termine dell’incontro, il presidente dell’ERSU, Giuseppe Di Miceli, ha rappresentato alla signora ministra dell’Università il tema di una più equa distribuzione delle risorse per il diritto allo studio che fino a oggi non ha tenuto conto della percentuale degli studenti risultati idonei, penalizzando regioni come la Sicilia che hanno un più elevato tasso di povertà degli studenti.

Nei prossimi giorni la Presidenza dell’ERSU inoltrerà al Gabinetto della Ministra il report sul tema presentato a Palermo, il 14 luglio scorso, durante la Prima giornata del diritto allo studio.

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