Come fare per…

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Risposte ad alcune domande frequenti

In questa sezione sono riportate le risposte ad alcune domande frequenti su come fare per… ottenere informazioni relative a procedure e servizi dell’ Ente.

Come fare per...

Per comunicare o modificare il codice IBAN è necessario:
  • _accedere all’applicazione internet resa disponibile nella pagina personale dei servizi “ersuonline” del portale studenti;
  • _compilare i campi obbligatori del form (riportare correttamente il codice IBAN e fare la verifica);
  • _confermare i dati inseriti, generare OTP e attendere SMS con codice per la validazione degli stessi (ATTENZIONE: il codice OTP sarà inviato al numero di cellulare indicato in fase di registrazione al portale studenti);
  • _validare i dati inseriti nella richiesta benefici inserendo nell’apposito campo (entro 60 minuti dalla ricezione) il codice OTP ricevuto via SMS (ATTENZIONE: l’OTP inutilizzato entro 60 minuti non sarà più valido e sarà necessario generarne altro).
ATTENZIONE: A coloro i quali non avranno comunicato il codice IBAN entro 12 mesi dall’assegnazione della borsa di studio o di altro contributo economico o di eventuale rimborso, saranno revocati d’ufficio i benefici per impossibilità di pagamento.
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento di valutazione del reddito e del patrimonio familiare usato in Italia per valutare la situazione economica familiare di chi richiede prestazioni sociali agevolate. L'ISEE per prestazioni per il diritto allo studio universitario (“ISEE università”) è l’indicatore specifico per i servizi nell’ambito del Diritto allo Studio (calcolo delle tasse, esoneri, servizi per il diritto allo studio).
Gli studenti e le studentesse (italiani o stranieri) non residenti in Italia e i cittadini stranieri residenti in Italia ma che non sono autonomi rispetto al nucleo familiare, per la valutazione della condizione economico-patrimoniale, ai fini delle prestazioni per il diritto allo studio universitario devono rivolgersi ai CAF per farsi rilasciare l'ISEE parificato.
Di seguito, dati e documenti necessari da presentare al CAF per il rilascio dell’ISEE parificato per l’a.a. 2020/21:
1.    Dati dello studente dell’Università degli Studi di Palermo o iscritto presso le altre istituzioni universitarie afferenti l’ERSU di Palermo ai fini della richiesta dei benefici del diritto allo studio
  • Documento di identità dello studente
  • Codice fiscale dello studente rilasciato dall’Agenzia delle Entrate
  • Eventuale attestazione di invalidità dello studente riconosciuta superiore al 66% (disabilità media, grave, non autosufficiente).
  • Numero di matricola di iscrizione all'università (se già immatricolato) e corso di
  • Per lo studente straniero residente in Italia, DSU e attestazione ISEE
  • L’importo della borsa di studio percepita nell'anno 2018 e 2019 (se dichiarata nella Dsu).
2.    Il nucleo familiare
  • la composizione del nucleo familiare dello studente alla data di presentazione della DSU con indicati cognome, nome, data di nascita e rapporto di parentela di tutti i soggetti appartenenti al nucleo
3.  I redditi prodotti da ogni componente il nucleo familiare (2018)
  • reddito percepito da ogni componente il nucleo familiare, riferito all’anno 2018;
  • altre eventuali somme percepite da amministrazioni pubbliche a titolo di trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari;
  • le somme percepite o versate a titolo di mantenimento per i figli in caso di separazione legale o
4.  Il patrimonio immobiliare e mobiliare di ogni componente (31/12/2018):
  • patrimonio immobiliare relativo ai fabbricati: se posseduti in Italia, è necessario presentare la visura catastale per la determinazione del valore ai fini IMU; se posseduti all’estero sono valutati, solo nel caso di fabbricati, sulla base del valore convenzionale di 500 euro al metro
  • L’assenza del patrimonio deve essere espressamente specificata nella
  • Qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, documentare il valore del canone annuo previsto nel contratto di
  • Patrimonio mobiliare, costituito dal saldo al 31/12/2018 e giacenza media per l'anno 2018, di conti correnti, depositi, libretti, bancari e/postali detenuti all’estero e in Italia e saldo alla data del 31/12/2018 per qualsiasi altro tipo di investimento (titoli, azioni, assicurazioni vita, ecc.).
La documentazione sopradescritta, esibita al caf per il rilascio dell’attestazione deve essere:
  • rilasciata dalle competenti autorità del Paese in cui i redditi sono stati prodotti;
  • tradotta in italiano e legalizzata secondo le normative di seguito
Legalizzazione dei documenti
La legalizzazione dei documenti è differente da Paese a Paese. Le normative si riconducono a 4 grandi aree, elencate di seguito:
A – Paesi la cui documentazione è esente da legalizzazione.
B – Paesi la cui documentazione prevede l’esenzione dal timbro consolare/diplomatico dell’Ambasciata italiana, ma obbligo di timbro Apostille: i documenti che vengono rilasciati da autorità locali di uno di questi Paesi, in base alla Convenzione dell’Aja del 1961, sono esenti da legalizzazione all’Ambasciata italiana ma devono obbligatoriamente riportare il timbro “Apostille” così come previsto dall’art. 6 della Convenzione citata.
C – Studenti appartenenti a Paesi particolarmente poveri. Per gli studenti stranieri provenienti da Paesi particolarmente poveri (specificati con decreto n. D.M. 8 luglio 2016, n. 556 del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca scientifica), la valutazione della condizione economica è effettuata sulla base di una certificazione della Rappresentanza italiana nel Paese di provenienza che attesti che lo studente non appartiene a una famiglia notoriamente di alto reddito e di elevato livello sociale. Tale certificazione può essere rilasciata anche dall’università di iscrizione estera collegata da accordi o convenzioni con gli Atenei o da parte di enti italiani abilitati alla prestazione di garanzia di copertura economica di cui alle vigenti disposizioni in materia di immatricolazione degli studenti stranieri nelle università italiane. In quest’ultimo caso l’ente certificatore si impegna a restituire la borsa per conto dello studente in caso di decadenza della stessa.
D – Tutti gli altri Paesi che non rientrano nei gruppi A, B, C: obbligo di legalizzazione attraverso Ambasciata o Consolato italiano nel Paese d’origine. Tutti gli studenti appartenenti a Nazioni non presenti nei punti precedenti devono far legalizzare i documenti rilasciati nel loro Paese d’origine attraverso l’Ambasciata o Consolato italiani.
Rifugiati politici
Per gli studenti ai quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato politico non è necessaria alcuna documentazione estera del Paese d’origine. Lo studente dovrà munirsi di un’attestazione ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio, riferito al nucleo familiare anagrafico in Italia. Alla domanda dovrà poi essere allegata copia della certificazione di status di rifugiato politico.
Elenco delle nazioni per la regolarizzazione dei documenti
 
Categoria
Nazione
A
Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna (estesa a Isola di Man), Grecia, Irlanda, Lettonia, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria
B
Andorra, Anguilla, Antartico Britannico, Antigua e Barbuda, Antille olandesi, Argentina, Armenia, Aruba, Australia, Azerbaijan, Bahamas, Barbados, Belize, Bermude, Bielorussia, Bosnia-erzegovina, Botswana, Brunei, Bulgaria, Caimane, Cina (limitatamente a Hong Kong e Macao), Colombia, Ecuador, El Salvador, Falkland, Fiji, Georgia, Giappone, Gibilterra, Grenada, Guadalupe, Guernsey, India, Islanda, Isole Cayman, Isole Vergini Britanniche, Isole Wallis e Futura, Israele, Jersey, Kazakhistan, Le Nuove Ebridi, Dominica, Mauritius, Messico, Miquelon, Moldova, Montserrat, Namibia, Nuova Zelanda, Panama, Perù, POlinesia Francese, Principato di Monaco, Riunione, Romania, Russia, Srbia-Montenegro, Seychelles, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Suriname, Svezia, Swaziland, Tonga, Trinidad e Tobago, Ucraina, Venezuela
C
Afghanistan, Angola, Bangladesh, Benin, Bhutan, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Chad, Comoros, Eritrea, Ethiopia, Gambia, Gibuti, Guinea, Guinea Bissau, Guinea equatoriale, Haiti, Kenia, Kiribati, Kyrgyzistan, Laos, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Myanmar, Nepal, Niger, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica di Corea (già Corea del Sud), Repubblica Centro Africana, Rwanda, Samoa, Sao Tome and Principe, Senegal, Sierra Leone, Solomon Island, Somalia, Sudan, Sudan del sud, Tajikistan, Tanzania, Timor Leste, Togo, Tuvalu, Uganda, Vanuatu, Yemen, Zambia, Zimabwe

 

Per richiedere di potere svolgere il tirocinio curriculare all'ERSU di Palermo ed altre informazioni, accedi nella sezione "Altre prestazioni e servizi" e clicca su "I tirocini curriculari": è pubblicata anche la tabella relativa all'offerta tirocini dove è possibile verificare, in tempo reale, il numero dei tirocinanti che l'Ente può accogliere nei limiti della disponibilità massima.

 

Per richiedere di potere svolgere il tirocinio curriculare all'ERSU di Palermo ed altre informazioni, accedi nella sezione "Altre prestazioni e servizi" e clicca su "Tassa di abilitazione all'esercizio professionale": troverai tutte le informazioni sulla tassa, il link di collegamento al servizio PagoPa e la guida alla compilazione online dell'avviso di pagamento.

Per rinunciare ai benefici concessi è necessario:
  • _accedere alla sezione "Modulistica" resa disponibile nel portale "Amministrazione Trasparente" e scaricare il modulo predisposto;
  • _stampare e compilare e firmare il modulo;
  • _scannerizzare in unico file formato PDF, il modulo di rinuncia benefici e la copia del documento d’identità in corso di validità;
  • _inviare il file pdf a uob1@ersupalermo.it.
ATTENZIONE: Coloro i quali hanno ricevuto la borsa di studio e/o hanno beneficiato del servizio abitativo (posto letto presso una residenza universitaria) e/o hanno usufruito del servizio abitativo (consumato pasti presso le mense universitarie), dovranno contattare, precedentemente, l'Ufficio Concorsi e Benefici (email uob1@ersupalermo.it), per la quantificazione dei benefici concessi a da restituire e per concordare modalità/tempi per la restituzione degli stessi.
La borsa di studio e, in generale, i benefici concessi, si restituiscono tramite servizio PagoPa disponibile su Notify.
La certificazione, ai fini ISEE,  relativa alle borse e/o assegni di studio corrisposti dall'ERSU di Palermo, ai fini ISEE,  è resa disponibile nella pagina personale dei servizi “ersuonline” del portale studenti, sezione "Certificazioni" (selezionare l'anno solare interessato).